Cassazione: non è reato tempestare di telefonate l’ex

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26776/2016, ha accolto il ricorso di una donna, condannata in fase di merito per reato di molestie conseguente a ripetute telefonate e continui sms, alcuni dei quali anche di notte contro il suo ex compagno.aiutoooo
Per i giudici di merito lo scopo delle comunicazioni era stato ritenuto un indebito disturbo al ricevente mentre la Cassazione ha capovoto la motivazione, ritenendo che i contatti continui all’ex compagno fossero legati ad esigenze del figlio e al suo mantenimento.
La condotta della donna era poi dettata dal trovarsi in evidente stato di bisog
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Responsabile la scuola per l’infortunio dell’alunno anche se nella palestra del comune.

La Corte di Cassazione ha confermato la pronuncia della Corte d’Appello di Trieste, che aveva condannato la scuola per l’infortunio subito da un alunno nella parte antistante i i bagni, causa acqua sul pavimento.
La Corte ha confermato come la scuola abbia un preciso dovere di garantire la sicurezza e l’incolumità dei suoi allievi nel tempo in cui i ragazzini usufruiscono delle prestazioni scolastiche.
La Corte di cassazione ha precisato che tale obbligo si estende alla prestazione scolastica in tutte le sue manifestazioni e non resta invece circoscritta alle sole attività che si svolgono all’interno dell’edificio di pertinenza della scuola.2013_Eltern-Kind-Turnen

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Una maggiore tutela dei “consumatori”

Una veloce guida per potere fare valere i nostri diritti
Per i contratti sottoscritti nei locali commerciali:
1) Sono aumentate le informazioni pre-contrattuali che devono essere fornite ai consumatori: devono essere informati in sede di trattative delle  caratteristiche principali dei beni e servizi offerti, comunicata l’identità del professionista, il prezzo ma anche i diritti e le facoltà riconosciute dalla legge ( ad esempio i diritti derivanti dalla garanzia legale di conformità).shopping
2) I beni devono essere consegnati al consumatore senza ritardo e comunque non oltre trenta giorni dalla data di conclusione del contratto. Se la consegna non dovesse avvenire entro il termine previsto, il consumatore fisserà un termine ulteriore oltre il quale avrà il diritto di risolvere il contratto.
Se il venditore non consegna i beni entro 30 giorni, ter Continua a leggere

E se la multa viene notificata oltre il termine massimo di novanta giorni?

Purtroppo capita sovente di vedersi recapitare una multa, cosa non piacevole e molto dannosa per le nostre tasche.

Sarà utile controllare il rispetto dei termini di contestazione per valutare la possibilità di proporre ricorso
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A volte infatti le amministrazioni locali notificano il verbale oltre i limite temporali previsti, oggi novanta giorni, con conseguente vizio che potrà essere oggetto di ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace competenti. Continua a leggere

SI PUO’ PARCHEGGIARE IL CAMPER NELL’AREA CONDOMINIALE?

Quale camperista mi sono più’ volte imbattuta nell’annosa questione se si possano o meno parcheggiare i camper nelle aree condominiali. In passato pur nelle lamentele di alcuni condomini parcheggiavo il mio mezzo, attenzionando che non creasse intralcio o disagio, ma ho più’ volte discusso non trattarsi di un atto di prepotenza ma di un diritto riconosciuto dalla legge e confermato anche da pronunce della Suprema Corte. sosta

Punto di partenza è l’art. 1102 C.C. che stabilisce il diritto del partecipante alla comunione di utilizzare la cosa comune purché sia salvaguardata l’analoga possibilità degli altri partecipanti alla stessa.
Si parla di potenzialità dell’uso da parte dei condomini, ovviamente non tutti camperisti ma potenzialmente tali o potenzialmente fruitori dell’area.
A tal proposito da tempo la giurisprudenza conferma quanto sopra, addirittura una vecchia sentenza ha sancito il diritto di parcheggio anche di una roulotte, salvo che il regolamento condominiale prevedesse diversamente “Sentenza Corte di Cassazione Sezione II – Civile n. 9649 del 26.09.1998 Un’area esterna comune adibita a parcheggio dei veicoli dei condomini può essere da costoro utilizzata per parcheggiarvi delle roulottes (se nel regolamento condominiale non sono in proposito previsti particolari divieti o limitazioni), trattandosi di un uso particolare dalle cosa comune che non ne altera la destinazione e non limita l’uso paritetico da parte degli altri condomini, per “pari uso” dovendosi intendere non l’uso identico in concreto (atteso che l’identità spaziale e temporale delle utilizzazioni concorrenti comporterebbe il sostanziale divieto per ogni condomino di fare qualsiasi uso particolare della cosa comune), bensì l’astratta valutazione del rapporto di equilibrio che deve essere potenzialmente mantenuto fra tutte le possibili concorrenti utilizzazioni del bene comune da parte dei partecipanti al condominio; ne consegue che deve ritenersi nulla perché lesiva del diritto di ciascun condominio all’uso della cosa comune la delibera con la quale l’assemblea, senza l’unanimità di tutti i partecipanti al condominio, vieti il suddetto uso particolare (parcheggio di roulottes) delle aree comuni.”
Chiaramente nessun divieto potrà esservi al parcheggio di un camper in un’area condominiale destinata a sosta purché si occupi lo spazio contrassegnato e non si crei nocumento in fase di parcheggio; il divieto potrebbe però essere però inserito e/o previsto nel regolamento condominiale. In bocca al lupo