Se il nostro debitore rinuncia all’eredità per non saldare il debito?

Sappiate che l’art 524 c.c. prevede l’Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori
“Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un’eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l’eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti . Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia . “

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Vicino ‘spione’ condannato

IMG_5117Puntare le telecamere sull’immobile del vicino è costato una condanna ad un vicino di casa. Il Tribunale di Catania, con la sentenza del 31 gennaio 2018 ha condannato un condomino  a risarcire la somma di 2mila euro a favore del suo vicino, quale risarcimento per il danno non patrimoniale subito per l’intrusione. Continua a leggere

Pe il mantenimento figli: il giudice deve valutare le esigenze anche dei nuovi nati da altra unione.

Per la Suprema Corte, in un provvedimento recentissimo, il giudice non può respingere la richiesta del divorziato che chieda la riduzione dell’assegno di mantenimento della prima figlia, senza valutare le esigenze di crescita degli altri figli avuti da una successiva relazione.mantenimento-figli_big

La Corte ha accolto il ricorso di un padre che si era visto negata la riduzione dell’assegno di mantenimento versato nei confronti della figlia nata dal precedente matrimonio, avendo avuto in un successivo matrimonio altri tre figli. Il Tribunale aveva accolto il ricorso in modifica ma la Continua a leggere

Serve Il consenso dell’ex coniuge anche per le spese di manutenzione straordinaria della casa.

In tema di spese di conservazione della cosa comune, l’articolo 1110 cod. civ., escludendo ogni rilievo dell’urgenza o meno dei lavori, stabilisce che il partecipante alla comunione, il quale, abbia sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa comune, ha diritto al rimborso solo se ha precedentemente interpellato o, quantomeno, preventivamente avvertito gli altri partecipanti. Ne consegue che solo in caso di inattivita’ di questi ultimi egli puo’ procedere agli esborsi e pretenderne il rimborso, pur in mancanza della prestazione del consenso da parte degli interpellati, Incombe quindi su di lui l’onere della prova sia della suddetta inerzia che della necessita’ dei lavori
Corte di cassazione – Sentenza 20283/2017

VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE

 
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, lo stato di disoccupazione non scrimina dall’obbligo di contribuzione, a meno che non si provi l’assoluta impossibilità di fare fronte alle obbligazioni attraverso la dimostrazione di una fruttuosa attivazione in tal senso.
Corte di Cassazione, Sezione 6 penale Sentenza 24 agosto 2017, n. 39411