Un grande divario economico tra gli ex coniugi, non sempre è sufficiente per il riconoscimento dell’assegno divorzile


Il Giudice, per stabilire se si ha diritto all’assegno divorzile, deve verificare, principalmente, se vi è un grosso divario nella situazione economica dei coniugi; potrà avvalersi di indagini/ poteri istruttori d’ufficio.
In assenza di squilibrio, non c’è diritto a percepire l’assegno.

 

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Attenzione ai siti di incontro, per la Cassazione frequentarli è prova di infedeltà.

 

Frequentare siti di incontri, va equiparato alla violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale.
Sorprendere il coniuge alla ricerca di altri partner su siti di incontri online è “una circostanza oggettivamente idonea a provocare l’insorgere della crisi matrimoniali all’origine della separazione”. Per la Cassazione, la condotta di chi lascia la casa dopo tale scoperta non integra l’abbandono del tetto coniugale.. Sentenza che esamina i nuovi modi di tradire, equiparati al tradimento, poiché violazione dell’obbligo di fedeltà. Per la Corte, tale condotta è “oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi e a provocare l’insorgere della crisi matrimoniale all’origine della separazione”. Corte di cassazione sentenza n. 9384/2018

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Cosa ne dite della sentenza delle Sezioni Unite sull’assegno di divorzio

Dopo il contrasto di orientamento nelle decisioni, si è fatto un rinvio alle Sezioni unite per consolidare un orientamento stabile.
 

Se il nostro debitore rinuncia all’eredità per non saldare il debito?

Sappiate che l’art 524 c.c. prevede l’Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori
“Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un’eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l’eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti . Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia . “

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Vicino ‘spione’ condannato

IMG_5117Puntare le telecamere sull’immobile del vicino è costato una condanna ad un vicino di casa. Il Tribunale di Catania, con la sentenza del 31 gennaio 2018 ha condannato un condomino  a risarcire la somma di 2mila euro a favore del suo vicino, quale risarcimento per il danno non patrimoniale subito per l’intrusione. Continua a leggere