UN FONDO A TUTELA DI CHI NON RICEVE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Novita positiva per chi si trovi in stato di bisogno e non si veda versato l’assegno di mantenimento. La Legge di stabilità del 2016 prevede che lo pagherà lo Stato, salvo poi avere un diritto di rivalsa. Ecco quindi che che si potrà ricorrere al “Fondo a tutela del coniuge in stato di bisogno” image

Il nuovo comma 226-ter aggiunto al ddl prevede che “il coniuge in stato di bisogno che non abbia ricevuto l’assegno di mantenimento per inadempienza del coniuge che vi era dovuto può richiedere al Tribunale di residenza l’anticipazione di una somma fino all’entità dell’assegno medesimo“.

Potranno far ricorso al fondo tutti i coniugi legalmente separati titolari di un assegno di mantenimento che, rivolgendosi al Tribunale, potranno ottenere entro 30 giorni l’accoglimento della domanda se in possesso dei requisiti.

  • La domanda potrà essere respinta con un provvedimento non impugnabile.

  • La domanda ove accolta sarà trasmessa al Ministero di Giustizia che provvederà a erogare gli importi.

L’assegno di mantenimento erogato dal Fondo spetterà a:

  • coniugi separati con figli minori o maggiorenni con handicap

  • coniugi in stato di bisogno che possano dimostrare di non percepire nessun reddito

Al momento sono esclusi dal fondo coniugi senza figli o con figli maggiorenni non disabili, i coniugi divorziati e gli ex conviventi.

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