Una maggiore tutela dei “consumatori”

Una veloce guida per potere fare valere i nostri diritti
Per i contratti sottoscritti nei locali commerciali:
1) Sono aumentate le informazioni pre-contrattuali che devono essere fornite ai consumatori: devono essere informati in sede di trattative delle  caratteristiche principali dei beni e servizi offerti, comunicata l’identità del professionista, il prezzo ma anche i diritti e le facoltà riconosciute dalla legge ( ad esempio i diritti derivanti dalla garanzia legale di conformità).shopping
2) I beni devono essere consegnati al consumatore senza ritardo e comunque non oltre trenta giorni dalla data di conclusione del contratto. Se la consegna non dovesse avvenire entro il termine previsto, il consumatore fisserà un termine ulteriore oltre il quale avrà il diritto di risolvere il contratto.
Se il venditore non consegna i beni entro 30 giorni, termine essenziale, il consumatore può recedere senza ulteriori termini.
3) Non possono poi essere imposte spese per l’uso di strumenti di pagamento diversi dal contante, o tariffe che superino quelle sostenute in relazione all’uso degli strumenti di pagamento determinati.
4 ) Per i danni sui beni, è ad esclusivo carico del venditore ogni rischio di perdita o danneggiamento dei bene, fino a quando il consumatore non abbia preso fisicamente possesso del bene.
5) Per il necessitato uso di telefoni dedicati per il servizio, il consumatore non potrà  pagare un costo maggiore rispetto alla tariffa base della linea telefonica.
6)  Divieto di format precompilati per i servizi aggiuntivi
Tutti i servizi aggiunti dovranno essere oggetto di consenso esplicito, vedi ad esempio l’applicazione di una polizza assicurativa all’interno di un biglietto di trasporto. Non basterà quindi l’adesione automatica dove è il consumatore a dovere rifiutare espressamente la prestazione che altrimenti si intende tacitamente richiesta o accettata.
7) Maggiore protezione nell’acquisto di contenuti digitali
Sono previste informazioni più trasparenti.
Per i contratti a distanza
1) Si è voluto disciplinare sui costi nascosti e le ‘trappole’ su Internet
Per l’annosa questione degli oroscopi, ricette, suonerie e giochi elettronici ecc, non potranno più pubblicizzarsi questi servizi come ‘gratis’ salvo poi nascondere costosi abbonamenti mensili o settimanali. I consumatori dovranno  confermare esplicitamente di avere compreso che l’offerta è a pagamento.
2) Contratti telefonici validi solo dopo la firma
Per i contratti sottoscritti via telefono saranno validi solo dopo l’accettazione effettuata per iscritto.  La conferma da parte del professionista dovrà avvenire prima dell’erogazione del servizio stesso e, in ogni caso, prima dei 14 giorni validi per il recesso, tranne esplicita e diversa richiesta da parte del consumatore.
3) Prezzi trasparenti e comprensivi di tutte le voci
I venditori dovranno chiarire il costo totale del prodotto o servizio offerto, comprensivo di qualsiasi extra.
4) 14 giorni per recedere.
E’ aumentato il tempo massimo per esercitare il diritto di recesso, da dieci giorni a quattordici. Questo diritto di recesso si ha nel caso di acquisto  a distanza: su internet, via telefono e fuori dal negozio. Se il venditore non ha adeguatamente informato il consumatore sull’esistenza del diritto di recesso il termine diviene un anno.
5) Nel caso di recesso, diventano piu’ veloce i tempi di rimborso.
Se il consumatore recede lo stesso vi sarà entro i 4 giorni successivi, con lo stesso strumento di pagamento utilizzato per acquistare il bene o il servizio. I costi di spedizione saranno comunque a carico del venditore mentre saranno a carico del consumatore i costi di restituzione.
6) Modello standard per il recesso
Per esercitare il diritto di recesso il consumatore potrà utilizzare un modello standard, valido per tutti i paesi europei, ma sarà valida qualsiasi altra forma di espressione della volontà di recedere.
7) Dovranno essere fornite informazioni chiare sui costi della restituzione della merce. Se il venditore volesse addebitare dei costi nel caso di restituzione del bene conseguente all’esercizio del diritto di recesso, dovrà preventivamente comunicarlo, indicando il costo massimo. In mancanza di informazioni le spese di restituzioni saranno a carico del venditore.
8) La nuova normativa non si applica ai contratti negoziati fuori dai locali commerciali per  un corrispettivo inferiore a  200 euro e  ad alcune tipologie di contratto, quali contratti di credito al consumo, ai contratti a distanza di servizi finanziari, alla multiproprietà, ai contratti stipulati con l’intervento di un pubblico ufficiale, ai contratti turistici.
9)  il decreto attribuisce all’Autorità garante gli stessi poteri istruttori e sanzionatori previsti per le pratiche commerciali scorrette: l’Antitrust potrà comminare sanzioni fino a 5 milioni di euro alle imprese che non rispettano la nuova normativa.
DECRETO LEGISLATIVO 21 febbraio 2014, n. 21

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