E se la multa viene notificata oltre il termine massimo di novanta giorni?

Purtroppo capita sovente di vedersi recapitare una multa, cosa non piacevole e molto dannosa per le nostre tasche.

Sarà utile controllare il rispetto dei termini di contestazione per valutare la possibilità di proporre ricorso
notifica-multe.
A volte infatti le amministrazioni locali notificano il verbale oltre i limite temporali previsti, oggi novanta giorni, con conseguente vizio che potrà essere oggetto di ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace competenti.
Per evitare i conseguenti ricorsi che comportebbero il venire meno del verbale, le Amministrazioni tentano di legittimare la regolarità del loro operato asserendo che in materia di Autovelox i termini decorrerebbero dal momento della visione del fotogramma.
Pochi giorni fa :il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, rispondendo a un’interrogazione del deputato Gianfranco Librandi ha contestato questa interpretazione, confermando l’interpretazione tecnica fornita dal ministero dell’Interno e dichiarando come i Comuni non possono “giocare” sulle date per rispettare formalmente il termine di 90 giorni entro cui le multe stradali vanno notificate.
Questa diatriba è nata a seguito dell’abitudine del Comune di Milano, che ha installato 7 nuovi autovelox, di non rispettare i termini massimi previsti, salvo poi comunicare nel verbale la data di visione del fotogramma, asserendo essere il termine iniziale di decorrenza.
Ma l’art 201 codice della strada prevede che:“Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata (ad esempio nel caso di un autovelox), il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve essere notificato, entro novanta giorni dall’accertamento, all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento”.

E’ indubbio come l’interpretazione del Comune di Milano ma anche di tanti altri comuni italiani è, anche a parere dello scrivente, errata.
Nel caso di violazioni del codice della strada il verbale dovrà infatti essere notificato entro novanta giorni, decorrenti dalla data della violazione, con conseguente vizio del verbale nel caso di mancato rispetto di detti termini.

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