Scade il biglietto del parcheggio – NO MULTA

I Giudici di Pace in piu’ pronunce hanno accolto il ricorso di cittadini avverso multe erogate a seguito della scadenza del biglietto del parcheggio sulle strisce blu.

A sostegno delle ragioni degli automobilisti vi è un parere tecnico-legale del Ministero delle Infrastrutture del marzo 2010 Prot. 25783 Immagine

–  avente ad oggetto: “Richiesta di parere in materia di parcheggi a pagamento” che ha dichiarato come, “in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettata di applicare la sanzione di cui all’art. 7 comma 15 del CdS, non è giuridicamente giustificabile, in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure “jure privatorum” a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario .

Ne consegue l’illegittimità delle multe erogate dai Comuni che prevedono la sanzione ex art 7 nel caso di veicolo parcheggiato con tagliando scaduto.

Si riapre l‘annosa questione delle strisce blu.

Nessuno nega l’obbligo dell’automobilista di apporre il tagliando di pagamento nel caso si posteggi sulle strisce blu, seppure ci sarebbe anche l’obbligo dei comuni di prevedere spazi di parcheggio non a pagamento. Ma se il biglietto dovesse scadere? Basta con le facili affermazioni che l’Italia è un popolo di furbi, ci saranno sicuramente anche i furbi ma, il volere ricondurre l’intera questione a questo serve solo a evitare di affrontare la questione, essendo innegabile come si discuterebbe della gallina dalle uova d’oro.

GIUSTO E DOVEROSO QUINDI PAGARE SE SI PARCHEGGIA, ma se si dovesse sforare con il tagliando apposto? Il Ministero delle infrastrutture ha dato parere negativo nel potere sanzionatorio dei Comuni, ex art 7 cod. della strada.

Mi si dica poi come si fa in una grande città, vedi Roma, ma anche in qualunque altro centro, a calcolare al minuto quanto si starà in fila alla posta, dal medico, quanto durerà un incontro a scuola dei nostri figli, una qualunque e necessitata attività presso un ufficio.

Quante volte ci si è visti costretti a pagare una sosta di gran lunga superiore al tempo stimato, il tutto per scongiurare il pericolo che se “si fosse fatto tardi” avremmo potuto trovare sul parabrezza una multa.

Un Comune dovrebbe andare incontro ai propri cittadini, porsi nei loro confronti in uno spirito di collaborazione, nel rispetto poi di quanto ci viene promesso in sede di campagna elettorale.

Proprio con lo stesso spirito inalcuni centridella provincia di Roma è stato previsto nelregolamento attuativo che disciplina la sosta a pagamento, la possibilità di integrare la parte di biglietto scaduto. Se non si dovesse provvedere entro un determinato numero di giorni ecco che scatterà la sanzione.

Il Comune di Roma non ha adeguatoe/o rettificato il suo regolamento, a seguito del parere del Ministero,m ed i cittadini continuano quindi ad essere multati anche per un semplice ritardo di pochi minuti dalla scadenza del biglietto.

Mi si permetta poi di chiedermi quale comuni utilizzino realmente, come previsto per legge, l’almeno 50% per cento dei proventi delle sanzioni amministrative per la manutenzione stradale, per la sicurezza stradale….., (art. 208 comma 4 del cod. della strada).

Proprio per un reale rapporto di fiducia con il cittadino sarebbe poi plausibile rendere pubblica la delibera della giunta con la quale si determinano le quote da destinare alle finalità di cui al comma 4, con indicazione degli importi riscossi per le sanzioni e conseguente destinazione per le finalità di cui sopra.

Il codice in realtà prevederebbe anche la facoltà del Comune di destinare in tutto o in parte anche la restante quota del 50 per cento ma, da cittadino, mi basterebbe fosse realmente destinata a tali fini anche la sola quota obbligatoriamente prevista.

Lo stato delle strade nelle nostre città è chiata dimostrazione di quanto venga realmente viene destinato alla manutenzione stradale.

Confidando in un adeguamento da parte dei Comuni per la questione biglietto scaduto, si puo’ ricorrere averso le relative sanzioni ex art 7 cod. della strada, con ricorso dinanzi al Prefetto e/o al Giudice di Pace competenti.

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